L’umidità relativa è la percentuale di vapore acqueo presente nell’aria rispetto alla quantità massima che l’aria può contenere a una data temperatura; l’umidità reale (o assoluta) misura invece i grammi di vapore acqueo per metro cubo.
L’umidità relativa può essere considerata come un termometro della condensa: più è alta, più è probabile che si formi condensa nell’ambiente al verificarsi di determinate condizioni. Non esprime un quantitativo in grammi di umidità, ma il livello di saturazione. A diverse temperature, la stessa percentuale di umidità relativa corrisponde a quantità di umidità reale differenti.
Quanto vapore acqueo contiene l’aria?
Un metro cubo d’aria al 50% di umidità relativa conterrà:
- 8,7 g di vapore acqueo a 20°C
- 19,8 g di vapore acqueo a 35°C
- 32,7 g di vapore acqueo a 45°C
Punto di rugiada e formazione della condensa
Il punto di rugiada (dew point) è la temperatura alla quale l’aria, raffreddandosi, diventa satura di vapore acqueo (raggiunge il 100% di umidità relativa) e inizia a condensare in gocce d’acqua.
Un tipico processo di formazione della condensa nel packaging:
- Chiusura dell’imballaggio a 30°C e 60% di umidità relativa (18,2 g di vapore acqueo per m³).
- Durante la spedizione la temperatura scende a 25°C: lo stesso quantitativo di vapore acqueo porta la saturazione all’80% UR, favorendo ossidazione e formazione di muffa.
- La temperatura scende ulteriormente a 20°C: a questa temperatura 1 m³ saturo può contenere al massimo 17,3 g di vapore acqueo. I restanti 0,9 g in eccesso condensano in acqua liquida.
Come evitare la formazione di condensa
Per evitare condensa e altre condizioni negative nel packaging è essenziale abbassare il punto di rugiada iniziale, riducendo la quantità di vapore acqueo (in grammi) presente nel volume interno dell’imballaggio e nei materiali da proteggere.
I sacchetti disidratanti, inseriti insieme ai materiali da proteggere, catturano il vapore acqueo abbassando l’umidità relativa iniziale — ad esempio dal 70% al 40%. Questo permette ai materiali di resistere senza danni durante stoccaggio e trasporto, anche con forti variazioni termiche.
Esempio: un imballaggio chiuso a 30°C con umidità relativa al 70% raggiunge la saturazione (e il rischio condensa) intorno ai 20°C. Lo stesso imballaggio, chiuso a 30°C ma con umidità relativa al 40%, satura solo intorno ai 15°C.


