I sacchetti disidratanti hanno lo scopo di abbassare il quantitativo di vapore acqueo (in grammi) e la percentuale di umidità relativa in un imballaggio, evitando il rischio di condensa anche in caso di forti sbalzi di temperatura.
L’importanza dell’imballaggio
I sacchetti disidratanti possono assorbire una quantità di vapore finita: una volta saturi, hanno un effetto molto limitato. Per questo vanno usati in combinazione con un imballaggio (buste in plastica o materiale barriera) che non venga continuamente saturato dall’umidità esterna. Una semplice scatola di cartone, nella maggior parte dei casi, non è una barriera sufficiente.
Il calcolo secondo la norma DIN 55474
Il calcolo della quantità di disidratanti per un imballaggio si basa principalmente sulla norma DIN 55474, che permette di determinare con precisione il quantitativo di sacchetti necessari per condizionare un imballaggio a una determinata umidità relativa di partenza e mantenere queste condizioni per tutta la durata prevista (shelf life).
Quali informazioni servono
- Dimensioni dell’imballaggio (non solo il volume interno)
- Permeabilità al vapore acqueo del materiale barriera utilizzato
- Peso dei materiali igroscopici presenti (legno, carta, cartone, spugne) e dei prodotti da proteggere
- Umidità relativa che si desidera raggiungere e mantenere (come regola generale, il 40% UR)
- Durata desiderata della protezione
I fattori che influenzano il quantitativo
- Permeabilità delle buste: minore è la permeabilità al vapore acqueo, minore sarà il quantitativo necessario. Una busta in HDPE da 100 micron ha una permeabilità di circa 0,42 g di vapore acqueo al giorno; una busta LDPE dello stesso spessore ha una permeabilità quasi doppia.
- Durata richiesta: combinata con la permeabilità delle buste, ha un grande impatto sul quantitativo, perché l’umidità continua a penetrare dall’esterno saturando progressivamente i sacchetti.
- Forma dell’imballaggio: imballaggi con lo stesso volume ma aree superficiali diverse richiedono quantitativi diversi — meglio non basarsi solo sul volume.
- Umidità nei materiali: 1 m³ di aria al 70% UR e 20°C contiene al massimo 12,1 g di acqua, ma 1 kg di legno che rilasci il 2% del suo peso in vapore acqueo libera 20 g di acqua nell’imballaggio.
- Umidità relativa target: non è una relazione lineare. Se condizionare un imballaggio al 50% UR richiede 1 sacchetto, lo stesso imballaggio ne richiederà 1,25 per scendere al 40% e 3,16 per scendere al 20%.


