I materiali igroscopici sono in grado di assorbire e rilasciare umidità in funzione delle condizioni ambientali: legno, cartone, carta, tessuti naturali e alcune materie plastiche ne sono esempi comuni nel packaging industriale.
Quando questi materiali vengono chiusi all’interno di un imballaggio, l’umidità che rilasciano si somma a quella già presente nell’aria, aumentando il quantitativo complessivo di vapore acqueo da gestire e, di conseguenza, la quantità di disidratante necessaria.



